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Il meccanismo fantastico delle macchine per cucire

Per qualcuno, le macchine per cucire non sono altro che degli strumenti che, rispetto a quanto a quello che si potrebbe fare a mano, lo fanno ad una velocità inimmaginabile. Se le cose fossero così semplicemente riducibili, significherebbe, allora, che si è perduto, davvero tanto.

In realtà, il meccanismo complessivo che regola tutte le macchine per cucire è un qualcosa di molto di più. Difatti, a parte che sarebbe davvero stupido, non è assolutamente paragonabile quanto e cosa si possa realizzare con un ago con quello che possono fare le macchine per cucire.

Non è solamente una questione relegabile al fatto che una macchina da cucire familiare sia in grado di pungere almeno 600 punti minuti e che le macchine industriali funzionano a 5000 minuti. Certamente fa impressione, ma non è tutto. Forse, per creare anche una più corretta atmosfera, sarebbe rilevante ricordare che già la sua stessa invenzione è un qualcosa di alquanto controverso.

Difatti, sono ben quattro i protagonisti, ossia Fredrick Wiesenthal, Thomas Saint, Barthélemy Thimonnier e John J. Greenough. La storia tramanda che i brevetti relativi ai meccanismi risultanti essere in grado di andare produrre cuciture, furono depositati in vari anni, ovvero nel 1755, nel 1790, nel 1830 e nel 1842, da ciascuno dei nomi prima ricordati.

Quindi, già questo rappresenta una interessante vicenda. Ma, se non bastasse, si potrà andare ad osservare il suo moderno funzionamento. Di fatti, quando si aziona la macchina da cucire, il motore azionerà l’intero meccanismo. L’asta superiore muoverà quindi l’ago su e giù e da destra a sinistra utilizzando le camme dei punti.

Uno spettacolo davvero unico e assolutamente fantastico, rappresentato da tutta quella infinità di meccanismi che incredibilmente si muovono con un eccezionale sincronismo. Quindi, pensare alla macchina da cucire come un semplice oggetto veloce e preciso, è molto riduttivo.

In realtà, è un oggetto che ha una sua vita, diversa da quella che siamo soliti pensare, ma esistente. Si mette un filo, premiamo un pulsante e l’ago si mette a correre velocemente, come se fosse fuori di senno, tranne che poi manifestare tutta la sua vitalità a conclusione del suo prezioso aiuto, ovvero quando ammiriamo, con giusta soddisfazione, l’opera da noi appena realizzata.

Sembra quasi di vederli i volti degli artefici di questo miracolo, mentre, anche, loro gioiscono per la nostra soddisfazione. D’altra parte, come non rimanere incantati dal balletto compiuto dai fili della nostra macchina da cucire, per realizzare il giusto punto di cucitura! I due fili si intersecano ogni volta che l’ago fora il tessuto.

Il motore della macchina abbassa l’ago attraverso il tessuto sotto la piastra. Un gancio prende il filo superiore e lo avvolge attorno alla bobina in modo che giri con il filo della bobina. Il sollevatore di filo tira il filo superiore che ha “intrappolato” il filo inferiore e il tessuto viene ad essere spinto in avanti.

Questo, in conclusione, è lo spettacolo che ogni volta lo vorremo, che la nostra macchina da cucire sarà sempre in grado di offrirci e al quale è, davvero, impossibile annoiarsi.